Comunicato Stampa WCV – Windsurf e kitesurf: una convivenza civile

Il Windsurf Club Valmadrera, in qualità di associazione di riferimento per tutti i surfisti che frequentano la Baia di Parè, ritiene opportuno esprimere la propria opinione per quanto accaduto lo scorso 18 agosto nelle acque di Valmadrera: una lite tra un windsurfer e due kiters.

Il Windsurf Club Valmadrera è un’associazione sportiva dilettantistica che si impegna per garantire diritti e far rispettare doveri ai windsurfisti che praticano windsurf a Valmadrera. Il windsurf, come il kitesurf, sono sport acquatici che hanno sempre cercato di convivere pacificamente. I luoghi comuni dicono che ci sia forte rivalità tra i due sport, invidia, mancanza di rispetto e quant’altro.

Riteniamo opportuno sottolineare e ribadire che tra windsurf e kitesurf non esiste alcuna rivalità. Purtroppo lo specchio d’acqua che vede protagonisti questi due sport a Valmadrera è ridotto. È perciò fondamentale rispettare le regole di navigazione che gli sport impongono. Valmadrera vede spesso anche la presenza di talentuosi windsurfer italiani e stranieri che vengono ad allenarsi per le competizioni nazionali, europee e mondiali, nelle discipline del freestyle e dello slalom.

I kitesurf possono accedere al lago direttamente dal pratone, zona a loro riservata per rispettare le norme di sicurezza. Il kitesurf, con i suoi 24 metri di cavi, può essere considerato uno sport pericoloso se praticato da chi non sa gestirlo. Come è normale che sia, poi in acqua ci si ritrova a condividere lo spazio comune ma questo va sempre fatto nel rispetto delle regole di precedenza imposte mantenendo distanze adeguate per evitare spiacevoli collisioni.

A tale proposito, accettiamo l’invito di chi propone un incontro tra le due parti per discutere sull’accaduto e su quanto sia possibile fare per mantenere una sana convivenza tra i due sport. Noi siamo disponibili. Il WCV si sta da anni adoperando per ottenere concessioni e diritti e per promuovere il nostro amato sport sul nostro lago, mantenendo il rigore e il rispetto degli abitanti di Valmadrera. Episodi e soprattutto articoli come quelli usciti non aiutano a diffondere lo spirito sportivo che ci accomuna, andando anzi a compromettere anni di sacrifici, dedizione e impegno.

“L’episodio accaduto è sicuramente da censurare – afferma Fabrizio Fumagalli, Presidente del Windsurf Club Valmadrera – purtroppo le teste calde esistono dappertutto, che siano kiter, windsurfer, velisti o imbarcazioni a motore. Chiediamo quindi a tutti indistintamente di rispettare le regole imposte dal codice di navigazione su tutto il lago. Se così fatto, la convivenza sarà più facile per tutti!”