I VENTI DEL LAGO DI COMO

I VENTI DEL LAGO DI COMO

BREZZE REGOLARI DI BEL TEMPO

Tivano: spira da Nord-Est durante le prime ore del mattino sino alle 10.30. La velocità si può cal colare mediamente dai 4 ai 6 m/sec. II nome deriva dal francese Petìt Vent. Non è impetuoso, e indica condizioni meteo instabili. Proviene dalla Valtellina e la sua totale assenza preannuncia l’approssimarsi del tempo cattivo.

Breva: soffia da Sud dal momento in cui il Tivano interrompe il suo respiro, tra le 10.30 e le 11.00. Brezza regolare e distesa, si avverte meglio sul ramo di Lecco ma risale lungo tutto il lago. Raramente violenta, ha una velocità intorno ai 7-8 m/sec. Nell’alto lago, un segno premonitore della Breva in arrivo può essere la foschia presente nel distante ramo di Lecco. L’assenza di foschia denota assenza di Breva, poca foschia indica una imminente Breva leggera, foschia intensa è sicuro indice di Breva forte.
Caratteristico il suo manifestarsi, che si può schematizzare in un primo suo soffio acuto, poi medita un attimo, quindi soffia sicuro e possente.

  • Brevée o Brevùn: è una Breva particolarmente forte, fino ai 10-12 m/sec.
  • Breva sutavent: si dice così quando, pur esistendo condizioni generali di vento, si forma comunque la Breva che soffia da Sud non appena il vento cessa.
  • Breve Brentine: soffiano in ottobre, giorno e notte, per 3-4 giorni consecutivi, con una certa forza, con tempo sereno o poca foschia.
  • Montivi o Montive: soffiano da ogni valle nelle ore serali, tra le 18.00 e te 21.00 e talvolta oltre. Hanno intensità relativa, sono incostanti e presentano il carattere di brezze regolari.

VENTI ESTIVI DI TEMPORALE

Con i temporali locali ogni valle può generare vento, i principali sono:

  • Tivan d’acqua: è debole settentrionale e si instaura dopo una pioggia leggera o un temperale in montagna. Qualcuno lo chiama Tivanel.
  • Breva da Como: con cattivo tempo in Brianza, passa sopra la penisola di Bellagio.
  • Menaggino: raffiche impetuose dalla Val Menaggio oltre i 100 km/h, con temporali estivi.
  • Bergamasca: non frequente, ma violenta. Soffia forte su tutto il ramo di Lecco fino al centro del lago dove è impetuosa. Può essere considerata una forma di breva di cattivo tempo.
  • Garzenasc o Garzeno: detto anche Vent da Dong con temporali cala sulle acque del lago dalla Valle di Dongo.

TRAMONTANE E VENTI INVERNALI

Vento o Ventone: è frequente in primavera e dopo maltempo e soprattutto neve nella zona alpina. Questa tramontana, da Nord, scende dalla Val Chiavenna all’improvviso, ad ogni ora del giorno. Può durare da 3 a 7 giorni: è caratterizzato da raffiche impetuose che sono state misurate dai 40 agli 80 km/h.

  • Revutùn: “Specia che gh’è il Revultùn e tirem sù i rem”. Si tratta di una insolita condizione – che la voce lombarda ben definisce – che si può verificare con cattivo tempo. Schematicamente dopo un temporale alpino notturno nasce da Nord il Vento che, nel mattino, si combina al Tivano, da cui è molto rinforzato. Mescolato al Tivano dura ben oltre i suoi limiti usuali e si scontra circa alle 11.30 con la Breva, che sale da Sud. La Breva qui generalmente vince e il vento settentrionale cessa. Le acque però, mosse da forze contrastanti ribollono, continuando il loro moto verso Sud.
  • Fiàa de San Vincenz o San Vincenzo: “vien giù dal Legnùn” dicono anche di questo grecale. Scende con forza dalla Valtellina, da Sondrio, con un asse dunque diverso dal Vento. Raramente dura una giornata intera.
  • Borgognone: soffia forte in inverno o primavera, con belle giornate, nel bacino settentrionale del Lario.
  • Vento da Lugano: quando non si instaura da Nord ben disteso, ma sussistono le con dizioni da vento, neve o maltempo alpino nella stagione fredda.
  • Vento marino: è il nome locale dato al Fohn o Favonio, vento secco, impetuoso, da Nord, che scende dalle montagne e provoca un notevole innalzamento della temperatura. Tipicamente invernale o primaverile.